Al Grand Hotel Parker’s di Napoli, il convegno “L’Oro Nero  del Tirreno: percorsi e prospettive per la Cozza Campana IGP“, promosso dal GAL Parthenope, ha delineato scenari, strumenti e specificità per il riconoscimento IGP della Cozza Campana e per lo sviluppo competitivo del comparto, con la partecipazione di istituzioni, ricerca e imprese.

La conduzione dei lavori, affidata alla giornalista Floriana Schiano Moriello, ha accompagnato un confronto ampio e strutturato, introdotto da Paolo Conte, Presidente del GAL Parthenope, che ha evidenziato come l’iniziativa, nata dal territorio, sia riuscita ad aggregare imprese, enti scientifici e istituzioni mostrando da subito una grande unità di intenti. Il percorso  verso il marchio IGP è stato, quindi, illustrato da Emanuele D’Anza, Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico IGP Cozza Campana. La dimensione produttiva ha trovato voce negli interventi di Fabio Postiglione, presidente del Consorzio OP “Mytilus Campaniae“, e di Raffaele Schiavone, per il Consorzio OP “Molluschi Regione Campania“.

Il contributo scientifico è stato sviluppato dal prof. Vincenzo Peretti, docente dell’Università Federico II, mentre dal punto di vista della prevenzione sanitaria sono intervenuti Giuseppe Iovane, Direttore Generale Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e Marco Esposito, Dirigente UOS 2 Regione Campania. L’Assessora regionale alla Pesca e acquacoltura, Fiorella Zabatta, ha quindi evidenziato come il percorso verso il riconoscimento dell’IGP per la Cozza Campana rappresenti una straordinaria opportunità per il comparto ed una risorsa strategica per il territorio, e che l’impegno delle istituzioni dovrà essere quello di sostenere le imprese, favorire l’aggregazione e garantire un sistema di controlli efficace e rigoroso.

L’incontro sì è quindi concluso con un importante momento di confronto, tra i produttori presenti in sala e i relatori, sulla sicurezza sanitaria e la tutela degli impianti di allevamento delle cozze, con molti operatori che hanno espresso la propria preoccupazione per i lavori in corso sul litorale di Bagnoli.